QUANDO GLI ANGELI SE NE VANNO

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Bene…io non sarò ricordato fra quelli che hanno condiviso i momenti più importanti della sua traiettoria musicale. Né sarò annoverato fra i nomi che i giornali stanno riportando sulle poche righe dedicate al grande musicista italo americano scomparso ieri all’età di quasi 86 anni Charlie Mariano. Ma questo è ovviamente irrilevante.
Condivise il palco e le venture insieme a gente come Charlie Mingus oppure Charlie Parker, mica un sassofonista di periferia questo ex abruzzese nato a Boston.
Eppure a partire dal 1993 le nostre strade si incrociarono.E di strada insieme ne abbiamo percorsa tantissima.
In quell’anno ben 100 concerti sui palchi di Germania, Austria e Svizzera a fare parte di quel grande circo che era lo spettacolo UFERLOS del cantautore Konstantin Wecker.
E mentre nel grande e lussuoso bus che ci portava da una città ad un’altra molti di noi ( ma non io ) rimediavano una sbronza per sopportare lo stress di un tour senza soste, io e Charlie giocavamo a carte un gioco che lui mi insegnò e di cui era maestro : Oh shit.
Non amava perdere Charlie…e quando accadeva…, di rado debbo dire, si incacchiava non poco. Mi raccontava del grande jazz e mi diceva che questa parola non vuol dire nulla e che tutto per lui era Jazz… provò a insegnarmi il sassofono, ma…rinunciò ben presto… ed io pure.
Poi un anno dopo lo chiamai a suonare nel mio CD ” Dodici lettere d’amore “.
Lui arrivò, puntuale e professionale come sempre. Incantò tutti su tre brani di quel disco con degli assoli inconfondibili

E quando nel 1997, per i miei primissimi concerti italiani gli chiesi di partecipare lui accettò senza remore. Quell’uomo di 74 anni… che aveva suonato con Parker e Mingus, per dirne solo due.
Viaggiava con noi , nel minibus , in una estate afosa e breve.
Mai una lamentela, mai un rimbrotto anche se dovendo imparare qualche brano dei suoi, jazz o non jazz , per me neofita del pianoforte fu un’impresa.
Suonammo insieme l’ultima volta il 1 giugno del 2007 per la tv tedesca e il suo assolo sulla mia canzone Terra non lo dimenticherò mai…

Ora ha salutato questo pianeta, che tanto aveva girato, e da qualche parte mi sta scorgendo, lo so…con il sassofono o le carte in mano… per ingannare il tempo.

Ciao Charlie.
Di cuore
Pippo

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